Creatività e Grafica in Italiano

Rappresentazione grafica 3D, se la usi ti denuncio

Ritratto di Massimo Curatella
Elite 04/11/04 - HighScore - McKool Smith, uno studio di avvocati texano, ha intenzione di trascinare in tribunale un certo numero di importanti publisher di videogame accusandoli di aver infranto un brevetto del 1988 sulle tecniche di grafica 3D. Electronic Arts, Activison, Take Two, Ubisoft, Atari, THQ, Vivendi Universal, Sega, Square Enix, Tecmo, Lucasarts e Namco sono tutti imputati nell'azione legale. Il brevetto in questione, depositato presso l'ufficio degli Stati Uniti col numero 4.734.690, si riferisce a "metodi e strumenti per la visualizzazione di panoramiche", in pratica un sistema per spostarsi intorno a un oggetto nello spazio tridimensionale e proiettare il risultato su un piano bidimensionale. Il brevetto, originariamente sottoposto all'ufficio nel 1987, descrive un sistema per memorizzare rappresentazioni 3D di oggetti nei computer, e poi riprodurli in 2D su uno schermo (TV o monitor) permettendo all'utente di modificare il punto di vista intorno al modello e avvicinare e allontanare lo sguardo. Se McKool Smith riuscirà a far valere il brevetto contro l'industria dei videogame (e presumibilmente contro tutti gli sviluppatori di applicazioni con grafica 3D), le implicazioni sarebbero immense, visto che in pratica ogni gioco 3D realizzato negli ultimi anni avrebbe richiesto una licenza dai proprietari del brevetto. Le aziende coinvolte stanno prendendo l'azione legale con la serietà del caso, ma è molto improbabile che il brevetto riesca a sostenere una disamina approfondita dato che, come molti altri brevetti rilasciati negli USA dall'ufficio preposto, descrive tecniche largamente diffuse già al momento della registrazione del brevetto. Molti giochi e applicazioni creati ben prima del 1987 permettevano all'utente di navigare in ambienti 3D nel modo descritto dal brevetto. Questi precedenti saranno utilizzati per smantellare la validità del brevetto, in modo non molto diverso da quanto fu fatto per sconfiggere British Telecom che aveva tentato di far valere il suo brevetto sugli hyperlink. Il caso, stando le condizioni attuali, dovrebbe arrivare in tribunale, e non è chiaro quali saranno le richieste di McKool Smith. Infatti la citazione in giudizio non specifica quali danni o ulteriori azioni verranno richiesti. - - - Articolo originale: HighScore - Videogiochi in tribunale Questo articolo, originariamente apparso su PuntoInformatico.it è pubblicato secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons.