La Fondazione Cineteca italiana offre un'ampio commento sul libro
LA FABBRICA DELL'ANIMAZIONE - Bruno Bozzetto nell'industria culturale italiana a cura di Giannalberto Bendazzi e Raffaele De Berti e pubblicato da Editrice Il Castoro (Milano 2003).
Alcuni stralci:
Un libro di autori vari è tutto sommato il prodotto di una piccola azienda anch'esso. A realizzarlo sono stati chiamati studiosi di formazione e di competenze diverse, anche se per lo più attivi nell'ambito dell'università, che hanno fornito tutti un lavoro entusiasta e puntiglioso.
Se proviamo oggi a guardarci indietro non fatichiamo a vedere che, in quasi quattro decenni, l'opera di un cineasta d'animazione come Bruno Bozzetto è stata indagata in base a questo punto di vista: una mente creativamente libera e incondizionata, non diversa da quella di un poeta che deve vedersela solo con la penna e il foglio, o di un pittore con la tavolozza e la tela.
da una decina d'anni i critici e gli storici dell'animazione stanno spostando l'ago della loro bussola da un'idea di arte essenzialmente visiva a un'idea di arte audio-visiva forse più di ogni altra.
L'indice dei contenuti del libro:
- Introduzione
- Bruno Bozzetto e l'industria culturale italiana negli anni Sessanta-Settanta
- Eroi ridicoli ai confini del mito. West and Soda e Vip mio fratello superuomo tra generi e parodia
- La pubblicità: da Carosello allo spot
- Tv: tentativi seriali
- Le sigle televisive
- Lo schermo, il teleschermo e l'industria discografica
- Ludendo docere. Gli educational della leggerezza
- Computer, Flash, Web
- Un animatore prestato al fumetto
- L'italiano senza qualità: il Signor Rossi
- Tapum e Big Bang. Le colonne sonore del Signor Bozzetto
- Allegro non troppo
- L'amica americana. Intervista con Giuliana Nicodemi
- Molti effetti, e sonori. Intervista con Giancarlo Rossi
- Quella musica chiamata film. Intervista a Roberto Frattini
- Nota biografica
- Bruno Bozzetto. Filmografia 1953 - 2003
- Bibliografia
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