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Diagramma della produzione di un film di animazione

di maxadminCreativo, Tecnologo, Comunicatore. E' l'autore di CG Italia.
∗ 12 March 2005, 3:50 pm.
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Dopo aver riassunto le fasi della produzione di un film di animazione mi trovo a desiderare uno schema che sintetizzi il processo in una visione d’insieme.

Ho cercato di realizzare un diagramma che con una vista d’insieme desse una panoramica completa, seppure per sommi capi, del complesso processo di lavoro per la realizzazione di un film – ed in particolar modo – di un film di animazione.

Lo pubblico qui, desideroso dei vostri commenti:

Schema della produzione di un film di animazione 3D

Che ne pensate?
E’ corretto?

Max

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8 Commenti a “Diagramma della produzione di un film di animazione”

  1. Massimo Curatella ha scritto:

    Beh, a quanto pare solo Marco si è accorto che nel mio schema manca il “rendering”, ovvero il calcolo dei fotogrammi finali una volta impostate le scene.

    Grazie Marco, l’avevo incluso in “SCENE FINALI” ma di certo va reso più esplicito.

    Max

  2. Massimo Curatella ha scritto:

    10.01.33 dreamlikevisions: Non sono d’accordo sullo scheme
    10.08.56 dreamlikevisions: credo che ci si un passaggio ulteriore che viene sottovalutato
    10.09.14 dreamlikevisions: animatic è fatto principalmente dal montatore e dal regista
    10.09.44 dreamlikevisions: mentre sul tuo schema la figura del montatore non compare se non all’ultimo passaggio
    10.09.52 dreamlikevisions: questa cosa è impensabile
    10.11.15 dreamlikevisions: i compositir debbono lavorare su un animatic che presenta i frame effettivi che si montano…non tutti i frame di una scena
    10.11.55 dreamlikevisions: e per arrivare a poter definire un animatic di questo tipo ci sono ALMENO 2 passaggi di “animatic”…
    10.12.24 dreamlikevisions: dico almeno perchè in pixar credo ne facciano una trenitna prima di passare a fare i compositing!!!!
    10.12.50 dreamlikevisions: dal dvd speciale degli incredibili ho visto che questa volta hanno fatto una cosa PAZZESCA
    10.13.05 dreamlikevisions: ovvero fare un animatic 3D per ogni scena… significa:
    10.13.24 dreamlikevisions: -disegnare a mano tutti gli elementi presenti su scena (tipo gli alberi)
    10.13.29 dreamlikevisions: -scansirli
    10.13.33 dreamlikevisions: -scontornarli
    10.13.48 dreamlikevisions: -creare delle scene 3D con i vari piani
    10.14.02 dreamlikevisions: -animare la telecamera
    10.14.14 dreamlikevisions: -fare le animazioni di base dei vari personaggi
    10.14.17 dreamlikevisions: insomma
    10.14.24 dreamlikevisions: un altro film parallelo al primo
    10.27.02 dreamlikevisions: con una tecnica anche parecchio innovativa

  3. Daniele Mattei ha scritto:

    Veramente molto utile questa scheda!! la scarico e la tengo nel mio PC

    Daniele Mattei – Nemoid

  4. Claudio Castelli ha scritto:

    Molto interessante ed utile!

  5. CarloMacchiavello ha scritto:

    Non l’hanno fatto solo per gli incredibili, ricordo che già in monster inc avevano fatto animatic più o meno dettagliati per ogni scena, ricordo di essere stato al future film festival e un ragazzo di pixar mostrò diverse di queste scene con il passaggio dall’animatic brutale, cubi con texture disegnata del volto del personaggio, all’animatic più avanzato, fino a tutti i passaggi di evoluzione della scena.
    Però già in quel caso spiegava che avevano una sezione dedicata al previz, che dalla prima fase di browsing (pareti di fogliettini degli storyboard in cui i registi con i montatori organizzavano le sequenze) passavano ad un primo animatic grezzo come forme, ma utile per tempi e previz dei colori e dei colori delle luci.

    Poi il passaggio successivo era il blocking dei movimenti (animatic fatto con personaggi composti principalmente da blocchi geometrici che definiscono il loro ingombro).

    Man mano si raffinava in parallelo le animazioni, le forme, lo shading, le simulazioni collaterali, le luci, gli effetti e la resa…

    Intanto già con il primo animatic i montatori e i registi lavoravano e potevano definire quali sequenze e quali frame usare, in modo che ogni animatore potesse nel blocking essere più preciso e tutto la catena successiva veniva ottimizzata su quelli che erano i frame effettivamente utilizzati nella fase finale, per evitare fatiche, risorse etc inutili.

  6. CarloMacchiavello ha scritto:

    così a colpo d’occhio mi sembra molto rigida come struttura, cosa che non deve essere, perchè altrimenti si rischia la follia e soprattutto in casi come quelli italiani in cui non possiamo metter giù 300 persone, è utile avere dei generalisti che possano spostarsi come risorsa da una sezione all’altra, e quindi riciclare le persone e allo stesso tempo ottimizzare le risorse.

    inoltre certe cose sembrano troppo sequenziali mentre non è sempre così, anzi non dovrebbero esserlo.

    pensiamo ad un king kong, dove ad un certo punto il buon jackson ha messo in panico la weta facendo cambiare l’aspetto del gorillone dopo che praticamente quasi tutti i render erano finiti e composti…

    una struttura rigida che attende certe fasi sarebbe messa in crisi nei tempi,mentre mantenere una certa fluidità potrebbe essere più utile.

  7. Daniele Mattei ha scritto:

    Concordo : diciamo che come fasi vanno bene, ma succederà SEMPRE che le cose non siano così lineari.Si deve , in pratica poter andare avanti e indietro nelle varie fasi, in modo abbastanza fluido : esempio: ho scritto un soggetto ed inizio la sceneggiatura, ma non è che se mi viene in testa un idea incredibile in fase di sceneggiatura la scarto perchè dico : il soggetto era quello e non si può cambiare. stessa cosa per altre fasi in cui molte cose vengono corrette, rifatte, cambiate…

    Per quanto riguarda gli Incredibili mi pare di aver notato che hanno fatto comunque : uno storyboard disegnato e messo in sequenza (es. con after effects) con audio.
    La Pixar ha un intero team che si coccupa ovviamente di storyboards. poi animatic, con forme squadrate.
    Penso vengano fatti in modo da poter sfruttare comunque il setup di certe scene. poi in generale, comunque procedono per gradi di rifinitura: prima i movimenti generali, senza animazione del corpo, poi animazione del corpo, poi movimenti secondari, infine animazione facciale.

  8. Marco Piatti ha scritto:

    Ciao a tutti, sto navigando questo sito da qualche giorno e devo dire che è una miniera di informazioni. è anche facile trovare talenti purtroppo nascoasti al grande pubblico che invece meriterebbero l’occasione di emergere.
    Io non sono un artista, non so disegnare e uso il computer solo per lavoro (fuori da excel mi perdo…) ma ho una grande passione per gli anime.
    Mi piacerebbe partecipare alla produzione di un cortometraggio animato e vorrei sapere se sapete indicarmi in modo approssimativo quanto può costare la realizzazione di un cortometraggio di circa 15 minuti di buon livello.
    Aspetto vostre informazioni.
    Ancora complimenti per il sito stupendo
    Ciao a tutti
    marco

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