L’Era Glaciale, il Disgelo: recensione del nuovo film d’animazione 3D di Blue Sky Studios. Pag.3
PELI E CAPELLI DIGITALI: I METODI DI ILLUMINAZIONE CG

L’Era Glaciale 2: Il Disgelo. Diego, la tigre dai denti a sciabola e Crash, l’opossum, giocano. Copyright (c) 2006 Twentieh Century Fox Film. Credit: Blue Sky Studios
La capacità e la tecnica degli acconciatori digitali è arrivata ai massimi livelli. Segnalo in particolare il pelo a ciocche del mammut e della sua compagna (che ricordavano un po’ quelli della mia dolce ed anziana zia…
). Credibili e naturali sotto tutti gli aspetti: dinamica e resa alla luce. In modo particolare il pelo setoso del mammut dava volume alla silouhette dell’animale offrendo una zona di sovrailluminazione ad angoli d’incidenza di taglio. Si tratta di una sorta di effetto Fresnel dove la luce ha un comportamento diverso a seconda dell’orientamento rispetto all’osservatore. Semplificando, il pelo visto di fronte era pressoché opaco mentre tendeva ad essere lucido e lucente quand’era quasi perpendicolare alla camera.
L’ANIMAZIONE E LA RECITAZIONE
Non ho la stessa attitudine a spaccare il capello riguardo il lavoro degli animatori. Mi è sembrato semplicemente ai massimi livelli. I personaggi agiscono e recitano in maniera peculiare, espressiva ed assolutamente credibile.
MUSICHE?
Non ho memoria delle musiche. O erano perfettamente integrate con la storia o semplicemente non mi hanno impressionato. Ma confesso di non essermi posto il problema di studiare questo film con metodo: l’ho semplicemente goduto.
AREE DI MIGLIORAMENTO: POCO CONTRASTO DRAMMATURGICO
Nella narrazione è mancato un vero Cattivo. Nonostante le minacciose fauci di carnivori acquatici abbiano fatto provare qualche brividello ho sentito la mancanza del confronto violento, alla “Re Leone” per capirci.
La storia è riconducibile ai temi più sfruttati del “road movie” dove i protagonisti lottano e viaggiano per raggiungere fisicamente una meta. Si ritrovano, inoltre, le tematiche della ricerca della propria identità e della crescita personale (Il mammut che teme di estinguersi ma trova l’amore, la tigre che lotta, non con la preda, ma con le sue paure interiori).


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