Game Design: progettare videogiochi con Daniele Azara, Game Designer

Ciao,
vi presento una persona interessante che ha cose stimolanti da raccontare. Gli ho proposto di farlo direttamente qui su CG Italia in un nuovo filone editoriale dedicato alla creazione di videogiochi.
La prima impressione che ho avuto è stata di particolare sintonia con gli scopi che mi sono prefissato con CG Italia: esplorare, sperimentare, conoscere e consolidare attraverso l’esperienza in prima persona, tutto quanto si trova alla convergenza di creatività, tecnologia ed intrattenimento.
Prima di lasciarlo libero di stimolarci con la sua esperienza sul game design e nel game design, e con la sua ambizione di divulgare, gli ho posto alcune domande affinché lo si potesse tutti conoscere meglio.
Cari CG Italiani ecco a voi Daniele Azara.

Daniele Azara – Final Justice: Livello VR di addestramento alle dinamiche di gioco in squadra (modalità Capture the flag su ostacolo rialzato). FJ è stato il primo tentativo italiano di creare un prodotto espressamente pensato per il Digital Delivery, la facilità di usufrutto da parte di utenti non Hardcore Gamer e in grado di girare su un vastissimo campione di macchine.
MAX – Ciao Daniele, sono eccitatissimo all’idea di avere un esperto che tratti gli argomenti di progettazione di videogiochi qui su CG Italia. Ti va di raccontarci un po’ di te?
AZARA – Sono nato a Roma nel 1975. Amante del giocare in solitaria, disturbato dagli altri bambini fracassoni che interrompevano le mie avventure dall’intenso impegno narrativo, cominciai a disegnare a 4 anni, soprattutto animali, dopo essere stato folgorato da una puntata di Quark.
MAX: Giochi e videogiochi. Giocare e fantasticare. Com’è cominciato tutto?



26 May 2006 alle 12:33 am
Strano il mondo. Oggi ho parlato con Daniele Azara per più di cinque minuti da quando l’ho conosciuto. Avrei potuto prendere una grossa cantonata e ritrovarmi col lancio di un nuovo autore senza avere una sua conoscenza più che d’intuito.
Beh, l’intuito è per ora straconfermato. Daniele è mosso da una missione che va oltre la semplice visibilità professionale. Crede nella possibilità di costruire una realtà italiana dell’intrattenimento ludico e videoludico. Ma soprattutto mi piace quando dice che il gioco viene scarsamente applicato in ambiti seri e socialmente utili come quelli della formazione e dell’apprendimento.
La serie di articoli che sta per lanciare su CG Italia dovrà alimentare un fermento culturale attorno alla disciplina del game design (se dico progettazione di giochi s’incazza…) per far comprendere quanto divertente sia inventare giochi intriganti che possano anche influenzare il nostro modo di vivere e, perchè no, anche migliorarlo.
Preoccupato per le pallosissime lezioni teoriche-filosofiche l’ho ingaggiato, un po’ bastardamente, sul tenore delle sue future disquisizioni: “andremo subito al sodo, con un linguaggio semplice ma efficace” – dice Daniele – “Dopo una breve introduzione passeremo subito agli esempi concreti: smontare e rimontare. Dobbiamo portare le persone che ci seguiranno a giocare! Giocare! Giocare!”
Se avessi avuto ancora il piacere di fumare il sigaro, oggi, alle 18:00 circa sarebbe stato il momento ideale per aspirare un’acre boccata di piacevole fumo per poterlo poi rilasciare in astratte convoluzioni. Era questo quello che volevo sentirmi dire.
Mo’ vediamo che s’inventa…
Forza Daniè!
MAx
16 June 2006 alle 4:07 am
Un articolo molto interessante. Sono nuovo e volevo chiedere alcune informazioni a Massimo Curatella.
Ciao Massimo, mi chiamo Carlo e volevo sapere dove posso spedire del materiale grafico da far vedere perchè vorrei capire se ho la stoffa per fare il Texture designer (ho visitato il sito della Valve software e, dando un’occhiatina alla sezione jobs, c’è proprio questo tipo di figura profesionale che più mi si addice) e di conseguenza se posso frequentare un corso che mi specializzi in questo campo per poter realizzare il sogno della mia vita: lavorare all’estero per un’ importante software house.
PS: Ho tentato (invano) di contattare un certo Ted Backman della Valve Software ponedogli in inglese lo stesso quesito che da un bel pò non mi fà dormire la notte …ti dice niente questo nome?
16 June 2006 alle 7:55 am
Ciao Carlo,
voglio sfruttare questa occasione per darti il benvenuto. Ci conviene spostarci in un posto più adatto a discutere la tua questione.
Sono sicuro che il Daniele Azara di qui sopra può certamente darti dei suggerimenti. Allora invito tu, lui e chiunque interessato ad unirsi a noi nel forum: datemi il tempo di creare una nuova discussione e poi vi copio il link.
A prestissimo.
Max.
16 June 2006 alle 8:01 am
Carlo, Daniele e tutti gli esperti ed appassionati di game design e development, soprattutto dal lato artistico, come promesso, vi aspetto qui:
FORUM: Voglio fare il Texture Designer per videogiochi, come fare?
Ciao,
Max