Creatività e Grafica in Italiano

Federico Cascinelli, animatore di personaggi digitali 3D. Intervista

Ritratto di Massimo Curatella
Harry Potter ed il Calice di Fuoco, 2005. Un fotogramma dalla scena sott'acqua con le piovre animate da Federico Cascinelli, allora animatore di Framestore CFC. Copyright (C) 2006 Warner Bros. Entertainment Inc. All rights reserved. Harry Potter ed il Calice di Fuoco, 2005. Un fotogramma dalla scena subacquea con le piovre animate da Federico Cascinelli, allora animatore di Framestore CFC. Copyright (c) 2006 Warner Bros. Entertainment Inc. Tutti i diritti riservati. Federico Cascinelli è animatore digitale 3D di personaggi (Character animator in gergo inglese) e ha lavorato recentemente a produzioni cinematografiche internazionali come "La Fabbrica di Cioccolato" (2005), "King Arthur", e "Harry Potter ed il Calice di Fuoco" (2005). La sua è una storia non convenzionale di successo, sofferenza ed ambizione che l'ha portato ad avere un approccio molto diverso da quelli che conosciamo sul percorso artistico dell'animazione. Prima di approfondire le opere dell'artista voglio dare la possibilità a Federico di raccontare la sua storia. Questo è l'articolo introduttivo in una serie che ci porterà a conoscere anche i contributi di Federico ai noti film citati.
Ciao Federico, avendo sentito la tua storia dalla tua voce mi viene voglia di introdurti facendoti questa domanda: è necessario uscire dalla Cal Arts per diventare un artista CG affermato?
Federico Cascinelli, animatore digitale di personaggi 3D per il cinema, gli effetti visivi digitali, la pubblicitàSembrerebbe di no. Ho studiato con profitto per diventare medico chirurgo ed ho operato in questo ruolo professionale per alcuni anni. Un giorno ho scoperto di vivere la vita che qualcun altro aveva scelto per me e decido quindi di interrompere bruscamente il corso degli eventi e svoltare completamente. Questo mi costerà una brillante carriera in uno dei più prestigiosi ospedali italiani, il rapporto con la famiglia (poi per fortuna ristabilito) e, forse il prezzo più pesante da pagare, il rapporto coniugale. Oggi sono un animatore di successo con esperienze in alcune realtà di spicco della Character Animation che mi consentono di curare la mia passione nell'"infondere anima" in oggetti inanimati e di condividerla con l'amore per i miei due figli. Non sono pentito di quello che ho fatto. Con grande sincerità ho confessato alla mia ex-moglie (sono divorziato) che se ne avessi la possibilità rifarei tutto. La mia è una delle tante storie dove si imbocca l'incerta strada dell'arte per realizzarsi lasciando dietro la certezza di un lavoro sicuro e di prestigio, il benessere, una casa ed una famiglia.
Ti ringrazio per tanta franchezza e per aver condiviso con noi degli aspetti così personali della tua storia. Col senno di poi, cosa consiglieresti a chi volesse calcare le tue orme?
Nudo femminile di Federico Cascinelli. Disegno a matitaSuggerisco ad un principiante di scegliersi una buona scuola, non breve, magari di tre anni, nella quale formarsi solide basi artistiche. Conoscere i principi del disegno e dell'animazione: affrontarla dalla A alla Z. Io non ho seguito alcuna scuola. Sono sempre stato un tipo metodico con un approccio logico alle cose. Certo, la mia formazione scientifica è stata sicuramente di aiuto. "E' il tuo metodo il tuo più grande pregio", mi hanno detto in Framestore CFC. Per questo devo fare miei i principi comprendendoli prima ed applicandoli dopo. La mia più grande scuola è stata quella di "rubare con gli occhi", me lo hanno insegnato in sala operatoria. Anche se di occasioni di apprendimento ne ho avuto molte. Quelle più importanti sono sicuramente relative alle Masterclass tenute dai nomi più prestigiosi dell'animazione mondiale: Don Bluth e Richard Williams. (N.d.C: Don Bluth è l'autore del mitico videogioco in animazione tradizionale "Dragon's Lair" mentre Richard Williams è quattro volte premio Oscar per il film d'animazione "Chi ha incastrato Roger Rabbit" ed è l'autore della bibbia di ogni animatore: "Animator's Survival Kit".)
Perdona la domanda un po' dura. Ma dove ti ha portato il tuo percorso formativo solitario? Intendo: in che modo ti sei dotato di quel bagaglio che altri hanno acquisito (anche) con la scuola?
Mi sono sempre sentito quasi colpevole di non avere un passato da artista tradizionale e così ho colmato le lacune tecniche ed artistiche necessarie per animare forme e renderle vive con gli esercizi e le ricerche che si raccomandano ad ogni apprendista. Disegno dal vivo, con metodo e costanza perché ho capito l'importanza di saper cogliere una posa, un gesto, un'espressione per essere poi in grado di riprodurla con naturalezza nel modello che dovrò animare. Se ti riferisci poi al grande risalto che ogni scuola (seria) dà alla capacità di raccontare storie piuttosto che darsi ai virtuosismi tecnici posso rassicurarti anche su questo fronte. Sin dai primissimi momenti della mia nuova vita da animatore ho scoperto di avere il grande desiderio di raccontare storie che intrattengano e che facciano sognare o sorridere. E per fortuna! Direte voi. Quante volte ci siamo sentiti dire che la tecnologia e la tecnica non servono a nulla se non per uno scopo? E quante volte i più grandi registi d'animazione da Walt Disney a John Lasseter di Pixar Animation Studios ripetono all'infinito "nel cinema c'è solo una chiave per il successo: la storia! La storia! La storia"? E' per questo che reputo importante scrivere le mie storie e produrre dei cortometraggi che possano dimostrare tanto la mia capacità tecnica di animazione quanto l'abilità di intrattenere con le immagini in movimento che creo. Ho fatto un cortometraggio indipendente che ha avuto risvolti importantissimi nella mia carriera. Bolla Blue e Bella Bionda. Un fotogramma dal cortometraggio di animazione digitale 3D ideato ed animato da Federico Cascinelli. Bolla Blue e Bella Bionda. Un fotogramma dal cortometraggio di animazione digitale 3D ideato ed animato da Federico Cascinelli.
Grazie per aver accennato al tuo lavoro di regista indipendente ma, come promesso, vorrei in questa prima parte della tua lunga intervista ascoltare la tua storia. Sai non è poi così consueto conoscere un artista a fondo nei classici forum CG. Si leggono spesso le stesse domande. Qui la carta non si paga, per fortuna, quindi se indugi un po' in un bel flashback sono sicuro che troveremo aspetti interessanti.
Ah beh, se lo chiedi con tanta intensità! Facciamo un passo indietro nel vortice del tempo. Ero un bambino timido e curioso. Affascinato dalla bizzarra figura di un mio zio alla lontana, artista delle forme solide: scultore. Passo l'infanzia giocando con mio cugino, coetaneo, colla tentazione continua di vedere il mondo attraverso la lente dell'arte (La forza Luke! La forza!). Ma la mia famiglia considera molto poco le mie velleità artistiche e, praticamente obbligandomi, mi iscrivono al liceo scientifico. La mia vita prende una strada che sembra inesorabilmente predestinata.
Se lo reputi opportuno: parlami della tua famiglia.
Mio padre è un famoso medico con un importante incarico dirigenziale, non ci vuole molto, ad un certo punto, affinché mi "instradi" verso la facoltà di medicina. Divento un giovane rampante, galvanizzato da ritmi di vita inspirati a criteri di efficienza ed ambizione, con grande grinta, al limite dell'arroganza, mi laureo con ottimi voti a soli 24 anni. Da lì, tra viaggi in importanti convegni e praticantato presso la divisione di chirurgia del famoso ospedale in questione, la mia vita si alimenta di un'inerzia inarrestabile. La forza travolgente di tanti successi personali mi porta ad arricchirmi di altre pietre miliari della vita: mi sposo, mi accaso. E faccio un bellissimo bambino analogico. E' con il passare al nuovo millennio che scatta qualcosa nella mia testa. Non ricordo di essermi mai posto la domanda dal punto di vista anatomico. Un bottone? Un neurone fuori posto? Una sinapsi fuori dalla routine? Un bug? Scopro un possente dissidio interiore. Accuso un forte distaccamento dalla vita che conduco. La mia alienazione è ormai conclamata e la esprimo al mondo con una frase metaforica che avrà l'effetto di una valanga: "La mia vita è come la mia automobile, la guido io e decido io dove voglio andare."
Per quanto tragico posso intuire che questo momento di liberazione abbia segnato la tua vita. E' allora che ti sei interessato all'animazione?
Infatti. Ci fu una reazione del tutto inaspettata e di non poco conto: tutti i passeggeri (della mia vita) scesero lì. Purtroppo. E' questa la sofferenza che si legge nelle biografie degli artisti, che ne segna il percorso espressivo e la vita? Questa catastrofe ha spinto tutto me stesso nell'arte dell'animazione. Certo ci sono state lacrime, c'è stata depressione vera, anche profonda. Ma fra qualche anno o decennio, forse, guarderò alle mie spalle riconoscendo una naturale evoluzione di un essere umano che si è ribellato al sistema che lo asserviva e lo imbrigliava. Mi piace dire: "Il mondo va ad onde, prima ti portano in basso e poi ti portano in alto. A volte vai sott'acqua. O trattieni il fiato in attesa di risalire o soffochi". Ecco, forse quella è stata l'onda che mi ha portato più in basso ma è anche stata l'evenienza che ha segnato la mia nuova vita. Potrei risultarti altezzoso ma io mi sento molto un eroe romantico, un Don Quixotee, un Cyrano. Sono un assoluto idealista. La Fabbrica del Cioccolato. Un fotogramma dal film relativo alla scena degli scoiattoli, animata da Federico Cascinelli mentre era in forza alla Framestore CFC. Copyright (c) 2006 Warner Bros Entertainment Inc.. All rights reserved. La Fabbrica del Cioccolato. Un fotogramma dal film relativo alla scena degli scoiattoli, animata da Federico Cascinelli mentre era in forza alla Framestore CFC. Copyright © 2006 Warner Bros Entertainment Inc. All rights reserved.
Federico, ti ringrazio per aver accettato nel confidarti così intimamente con una combriccola di sconosciuti con i quali sono sicuro condividi molte cose. Non solo la passione per l'animazione, la computer grafica ed il cinema. E' con questa storia, forte, poetica, a tratti spiazzante che non vediamo l'ora di sapere di più sulle tue esperienze nell'industria del cinema come animatore degli effetti visivi digitali e come animatore dei personaggi nelle tue produzioni indipendenti.
Siti Web e risorse su Federico Cascinelli
L'autore desidera ringraziare Marco Genovesi ed Antonella Pastore per i suggerimenti determinanti nella stesura di questo articolo.