
Marco Savini, uno dei creatori di BigRock ed insegnante veterano di animazione digitale ha svolto una completa presentazione delle funzionalità principali di Maya nella modellazione, texturing, animazione e rendering.
Marco è stato simpatico, spigliato, efficace. Ha tenuto banco alla grande. Il pubblico non si è mai annoiato e alla domanda "altri 5 minuti o 15?" alla fine della sessione si è sentito gridare all’unisono "quindici"!
Per un veterano della CG come me, e allo stesso tempo profano di Maya, è stato veramente divertente ed eccitante vedere la versatilità e la potenza di questo strumento.
Sono sicurissimo che il risultato finale di totale integrazione delle funzioni e dei risultati sia dovuto alla bravura e l’esperienza ultra decennale del Savini nazionale.
Ecco una rapida volata sui punti principali del tour de force offerto da Marco Savini durante il suo seminario presso Immagini in Movimento edizione di Roma.
Pulizia nell'interfaccia di Maya. Eliminando tutte le barre dei comandi ed i menu Maya appare come un perfetto sistema di modellazione 3D senza orpelli. In questo modo i profani non si spaventano dalle migliaia di funzioni disponibili.
La delicata fase di preparazione di un personaggio 3D all'animazione, denominata fase di setup. Tale fase prevede la costruzione e l'inserimento di uno scheletro che consentirà agli animatori 3D di muovere le articolazioni ed il corpo del personaggio.
Il palloncino si anima lungo lo schermo seguendo i fotogrammi chiave impostati dall'animatore. Inoltre grazie all’inserimento di uno script che controlla lo schiacciamento in base all'altezza dal suolo il palloncino si comporta automaticamente secondo i canoni tradizionali dell'animazione classica spesso chiamati "squash and stretch".

Veramente simpatica ed efficace la spiegazione di Marco di come si inserisce un
controllo automatico nell’animazione tramite appunto uno script MEL: addirittura lo ha programmato davanti gli occhi di tutti. L'ho capito pure io! ;-)

Molto interessanti i risultati appena accennati dei gruppi di lavoro della scuola di BigRock. Mi è veramente piaciuta l’impostazione del flusso di lavoro nella produzione dei cortometraggi animati degli studenti e l’organizzazione delle varie fasi di lavorazione, dei dati e delle idee.
Mi ha molto colpito scoprire come in poche settimane i corsi di BigRock mettano in grado gli studenti di produrre audiovisivi di buona qualità con grande attenzione per il metodo, la creatività e l’originalità.

Mi ha molto eccitato la fase di
ricerca e sviluppo che ha visto una classe dedicarsi alla creazione di uno shader per la simulazione del disegno al tratto di matita.
Il Savini ha poi proiettato alcuni
lavori realizzati dai ragazzi di BigRock tra cui un corto ispirato allo spot della Nike dove acrobatici palleggiatori fanno volare la palla (ricostruita in CG 3D) per gli ambienti della scuola.

Anche nelle migliori famiglie succedono eventi imbarazzanti, il nostro caro
anchorman non è stato da meno colla proiezione del cortometraggio in animazione 3D di
Alvise Avati (Animatore 3D Senior presso Weta Digital) : "
Ordinary Day". Preistorici sodomiti soddisfano i loro più bassi (e posteriori!) istinti di fronte ad una platea tra il divertito e l’attonito:
che birichini che siete, ci avete fatto sudare freddo...
Complimenti ad Avati per la sua riuscita opera da cineasta indipendente dell'animazione 3D e a tutti i collaboratori (tra cui tante vecchie conoscenze tra gli animatori: Andrea Bozzetto, Federico Cascinelli, Stefano Bonamico e lo stesso Avati; tra i charater TD: Alex Vaccio e Francesco Violini; modellatori 3D: Matteo Gamberoni, Alex Vaccio, Orash Rahema; texture artist: Mauro Sorghienti, Guido Polcan; musica: Roberto Fiorucci;
Marco Savini al compositing) ma suggerirei di, come dire, ehm, avvisare il pubblico prima di sottoporgli un audiovisivo un po' forte nei contenuti come questo.
Per concludere: la sensazione è stata di solidità, preparazione e grande vivacità.
Bravo Marco Savini!
Maggiori info sulla scuola:
BigRock
Per saperne di più sull'evento:
Immagini In Movimento