Come lanciare una serie animata televisiva (2D, 3D, tradizionale, digitale)
Molti lettori di CG Italia sono aspiranti registi o creatori di animazione. Chi aspira a realizzare cortometraggi si pone il problema di trovare festival ed eventi per dare visibilità alle proprie opere. I più ambiziosi desiderano invece presentare dei progetti di più lunga durata. E’ il caso di serie televisive animate, siano esse in animazione tradizionale 2D che in digitale CGI 3D.
I nostri autori d’ animazione seriale episodica possono bussare direttamente alle porte dei produttori o sfruttare l’occasione di eventi scegliendo quelli che promuovono il lancio di nuovi progetti.
Ed è infatti chiamata “pitching” in inglese la fase di presentazione e lancio dell’idea di un progetto affinchè possa suscitare l’interesse di imprenditori e finanziatori di audiovisivo.

Ho partecipato al Pitch Me dell’anno scorso, arrivando nella cosidetta “finale” ovvero fra i 5 migliori progetti presentati alla stampa. Il progetto era Tip of the day. Trovo quindi utile raccontarvi la mia storia per farvi conoscere i retroscena di uno degli eventi più adatti al lancio della vostra serie di cartoni animati.
Ecco come funziona la manifestazione.

Il primo giorno si deve presentare il progetto alla commissione. Questa presentazione dura massimo 10 minuti. L’atmosfera è molto informale, nessuna giacca e cravatta, ma molti ragazzi che hanno le stesse ambizioni, gli stessi sogni, la stessa voglia di creare.
La premessa è importante perchè se non si capisce l’atmosfera si rischia di enfatizzare eccessivamente l’evento.
Cosa serve realmente? Per prima cosa una descrizione estremamente lineare del progetto. Trascurate l’aspetto tecnico e concentratevi sulla storia. Considerate che le persone con cui parlerete hanno un background orientato al plot, alla trama, piuttosto che ad aspetti tecnici. Per cui: storia e personaggi sono le fondamenta della presentazione. Dovete sviluppare approfonditamente i protagonisti principali che animeranno il vostro progetto. Tecnicamente parlando dovreste il più possibile avvicinarvi ad una piccola bibbia letteraria.
Anche la descrizione dell’ambientazione deve seguire la stessa linea direttrice.
Vi posso garantire che dopo aver trattato questi aspetti, avrete finito il tempo a vostra disposizione.
E probabilmente non sarete neanche stati in grado di descrivere tutto ciò che avreste voluto.
Non abbiate paura a lasciar loro depliant, immagini, stampe: tutto è importante per illustrare il vostro progetto.
La sera stessa vengono nominati i 5 progetti migliori e, se avete la fortuna di esser fra questi, il giorno dopo ci sarà la possibilità di effettuare un pitch di fronte alla stampa specializzata.
Tenete presente che non avrete un pubblico composto da centinaia di persone; tuttavia sarà appena più formale. Avrete 10 minuti in più del giorno precedente: ciò significa che il tempo a vostra disposizione è di 20 minuti. E questa volta le persone porranno domande, per cui dovete avere il tempo di risponder loro. Rispetto alla precedente presentazione, dovete analizzare gli stessi temi in modo più approfondito. Eventualmente potete aggiungere qualche informazione sull’aspetto tecnico, ma senza esagerare.
Il mio consiglio è quello di organizzare una presentazione a schermo (PowerPoint?). Rendetela gradevole con immagini e piccole animazioni. Evidenziate i concetti principali. Cercate di essere essenziali: non scrivete troppo, solo le parole chiave che dovranno essere approfondite a voce.
Vi aiuterà tantissimo per non perdere il filo, per non ripetere gli stessi concetti e per non far abbassare il livello d’attenzione del vostro pubblico. Ma servirà soprattutto a voi, per calmare la normale emozione che inevitabilmente colpisce chi sa di esser (in un modo o nell’altro) giudicato.
Credetemi: E’ FONDAMENTALE.
Altro consiglio: cronometrate la durata della vostra presentazione. Spiegare un progetto in soli 10 minuti è difficilissimo. Preparatevi dividendo il tempo. Rispettate la scaletta che vi siete prefissati.
E’ molto facile che il tempo a nostra disposizione scorra senza che noi ce ne accorgiamo. Il rischio di non riuscire a spiegare tutte le linee del progetto è alto. Un’ adeguata preparazione è importantissima.
Ultimo consiglio: se preparate del materiale (DVD e/o documentazione cartacea) prevedete di averne in abbondanza. Quella che state vivendo è un’occasione importante di promozione. Non lasciatevela sfuggire.
Se il progetto è valido ci saranno parecchie richieste. Ricordo che noi fummo subissati.
Credo sia giusto e onesto aggiungere un’ultima cosa: il Pitch me è una manifestazione interessante soprattutto per le persone che si possono conoscere in quei giorni. Ma non è la manna. Arrivare fra i progetti finalisti (o vincere) non significa trovare qualcuno pronto a produrvi. Tuttavia è un primo piccolo passo. Utile per capire come funziona questo mondo e per prendere contatto con qualche persona che vi possa aiutare affinchè la vostra creatura riesca a prender vita.
Buona fortuna!
Alberto Gelpi
Tip of the Day, autore, regista.
Per discutere e commentare questo articolo venite nel forum: Prepararsi a lanciare una serie animata per la televisione.


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14 July 2006 alle 10:05 pm
Proprio un bel progetto il vostro…vi siete meriati la finale! Ho visto sul sito i membri dello staff
Invece volevo farti qualche domanda…
a che tipo di hardware vi siete affidati?
Tempistica della pre-produzione…produzione?
Per il rendering avete avuto difficoltà data la mole di lavoro?
Se non erro avete usato ligthwave giusto?
Per il painting photoshop? Per il compositing?
Grazie infinite! Spero di vedere la vostra serie sui nostri skermi e che qualhe produttore bussi presto alla vostra porta!
15 July 2006 alle 12:08 pm
Ottimo articolo, Alberto ! Fa piacere vedere progetti come il vostro ottenere riconoscimenti, e comunque una guida orientativa su come si svolgono queste manifestazioni è molto importante.
Alla fine comè andata con Tips ? State realizzando la serie ?
Spero di si anche perchè mi sembra un ottimo lavoro.
Vedere una cosa così in TV mi farebbe ben sperare per un mercato italiano volto alla produzione di belle animazioni di qualità come la vostra anche nel nostro “Belpaese”.
Quali sono i consigli che daresti in generale per chi volesse produrre una propria animazione o proporre una serie alle televisioni, non solo sul come proporsi, ma anche : in quali ostacoli ci si imbatte di solito? Raccontaci la tua/vostra esperienza!
16 July 2006 alle 12:56 pm
Ciao a tutti.
Vediamo se riesco a rispondere rimanendo conciso!
Aspetti tecnici: il trailer è stato realizzato con Lightwave, ma la serie sarà fatta in Maya. Il compositing con Combustion.
Le tempistiche di preproduzione sono impossibili da definire e questo è un enorme errore di inesperienza dovuto, in primis, al fatto che dovevamo portare avanti la società (Dreamlike) e non rimaneva molto tempo per lavorare costantemente al progetto. Inoltre, per precisa scelta, abbiamo voluto fare un lavoro molto approfondito su Tip.
In merito alla domanda se vedrete la serie in TV: conto proprio di si!
I consigli che darei? (ammesso che sia una persona che li possa dare) Beh… armatevi di santa, santissima pazienza. Tentate di non scoraggiarvi MAI. Trovate dei veri amici con cui sfogarvi: saranno importantissimi per superare momenti difficili.
Preparate sempre un “piano B”: sappiate che nulla va mai come lo si desidera. Ma non sempre ciò che va male, è negativo.
E poi: amate la vostra creatura e non abbiate paura a rivoluzionarla senza mai snaturarla.
Pare facile!
saluti
Alberto
16 July 2006 alle 1:41 pm
Grazie Alberto! Mi stupisce il cambio di sw da Ligthwave a Maya
eh eh ne ho approfittato hi hi!!
Sicuramente avete dei guru che conoscono bene entrambi!
Beh dovesse servirvi una mano io uso sia Maya che Combustion
La pazienza? eh eh se si potesse fare la metterei tutta in una sacca per poi tirarla fuori nei momenti bui
grazie per la risposta!
17 July 2006 alle 1:57 pm
Ciao Alberto,
innanzitutto credo che tu abbia formulato la prima legge di Murphy per la cg!
poi una domanda il fatto che si cambia software non incide profondamente sulla resa finale di un prodotto?…questa e’ una domanda un po’ tendenziosa o meglio sono consapevole che alla fine il look finale di una produzione derivi da una serie infinita di aspetti: illuminazioni, GI o Scanline, Shaders e post produzione…
Ma la domanda è la quantità di lavoro necessaria per migrare da un applicazione ad un altra insieme allo sforzo necessario per riottenere lo stesso look del pilota, non è superiore allo sforzo di approcciare con il software originario il lavoro per intero?…
(Domanda Marzulliana…)
oppure semplicemente, in un clima idilliaco monetario non sarebbe ottimale creare un settore “ricerca e sviluppo” in cui mentre si porta avanti un lavoro un piccolo gruppo di persone studiano i modi per rendere il passaggio tra i due software il meno indolore possibile?
Mi rendo conto che la risposta all’ultima domanda già ce l’ho…(ossia con i soldi si fa quasi tutto!….) ma volevo avere il tuo punto di vista.
Per quanto riguarda “l’attesa” io penso di avere trovato la giara magica della pazienza..saro’ fortunato o ostinato..mah chi vivrà vedrà!
In bocca al lupo
QUINTO FABIO MASSIMO CUNCTATOR (IL TEMPOREGGIATORE)
18 July 2006 alle 10:07 am
Ciao a tutti,
il passaggio da lw a maya è stato un passaggio obbligato per questioni di ordine produttivo/societarie… ci sono molte ragioni su cui non mi sembra il caso di dilungarsi (evitando così anche possibili polemiche LW/MAYA/XSI).
Avete ragione, il passaggio di software crea un problema sulla resa, tuttavia in questo caso, visto il tipo di approccio stilistico che abbiamo avuto, ne creerà molti di meno di quelli che possiate supporre.
Quello che vedete online (e purtroppo mi rendo conto di quanto perda così compresso) è solo un trailer che ha la funzione di catalizzare l’attenzione e far “immaginare” la qualità del prodotto così come è stata pensata.
Ma è qualcosa di “incompleto”. Perchè, per paradosso, ciò che non si capisce è la cosa su cui ho più volte insistito: la storia. Non pensate di fare un trailer di quel genere e di vendere il vostro prodotto. Scordatevelo. Per vendere una serie serve ben altro. E son cose che non si vedono a monitor, ma si leggono sulla carta! Molto meno tecniche (visivamente)… ma molto più sostanziali.
Saluti
Alberto
18 July 2006 alle 7:57 pm
Dopo aver letto gli interessanti retroscena del “pitching”, magistralmente fatti rivevere da Alberto, mi chiedevo questo: esistono altri modi per presentare un programma pilota di animazione?
Magari direttamente a qualche dipartimento di acquisizione di una rete televisiva nazionale….
Anch’io insieme ad un mio amico dividiamo la passione per le animazioni 3D e fra qualche lavoro commerciale ed altro continuiamo a coltivare le ns. passioni.
Saluti
Osvaldo
3 August 2006 alle 11:13 am
Ciao Osvaldo,
innanzitutto grazie per il ” magistralmente fatti rivivere”… son contento che lo spirito informale dell’articolo sia piaciuto.
In merito alla tua domanda, ti posso solo dire che esistono tanti modi di presentare un prodotto. L’obiettivo di queste presentazioni è di “interessare” il tuo interlocutore. Non esiste un “forma” di presentazione unica e assoluta, l’importante è centrare il bersaglio. Sia il tuo prodotto una serie televisiva, un film, un videoclip o un documentario (istituzionale o meno).
Scrivi: “direttamente a qualche dipartimento di acquisizione televisiva nazionale”. Allora: innanzitutto molto spesso le giurie di eventi nazionali e non, son composte da persone che lavorano internamente proprio in reti televisive, per cui…
Inoltre su un prodotto come un film, un corto, una serie…descrivere la bibbia letteraria è assolutamente STANDARD e sta lla base di qualsiasi ulteriore discorso. Per cui può cambiare il modo con cui presentarla, ma non puoi assoluamente esimerti dal farlo.
Saluti
Alberto
12 September 2006 alle 12:12 pm
Alberto
riguardo al materiale cartaceo, che è quello che di fatto documenta lo spessore dell’idea, ci sapresti dare una scaletta degli argomenti che deve trattare? Paradossalmente molti di noi saprebbero da dove partire per fare un trailer, ma non per produrre della documentazione a supporto (bibbia di produzione che sia o materiale di pitching).
Inoltre: questo materiale deve comprendere solo gli aspetti legati alla storia (plot, personaggi, ambientazione) o anche delle note di carattere economico (costo al minuto ecc)?
grazie!
E.
25 September 2006 alle 11:38 am
Ciao,
scusate il delay nella risposta, ma son stato “un po’” impegnato.
Allora, segui tranquillamente una scaletta del genere:
- la storia in due parole
- concept della serie
- descrizione del target
- descrizione dei personaggi (principali e secondari)
- descrizione degli ambienti
Questi punti bastano per un ottimo pitch. Per la realizzazione della bibbia ci vuole qualcosa in più…ma si scende troppo sul tecnico.
Mi ha lasciato molto colpito il fatto che dici che sapresti/e realizzare un trailer ma non produrre la documentazione per un progetto… ma non si dovrebbe partire dall’idea??? In particolare per un trailer!!!!
spero di esserti stato d’aiuto…
Saluti
Alberto
25 September 2006 alle 1:03 pm
Grazie Alberto!
: capiamoci. Intendevo dire che la maggior parte di noi sa bene quali siano i passi per realizzare un trailer (insomma in termini di processo produttivo) a partire da un’idea già ben documentata. Proprio perché mi interessa (sempre di più se devo dire, rispetto a questo o quel motore di rendering…) la generazione e il lancio dell’idea ti chiedevo dettagli.
Riguardo all’ironia in coda
Poi: sulla bibbia adorerei perdermi in tutti i dettagli tecnici cui accenni, ma capisco che ci vorrebbe un mezzo secolo
Prometti solo di buttarci qualche hint qua e la su queste pagine…