Su CG Italia si parla di creatività, tecnologia, arte, intrattenimento, educazione con particolare riferimento a: cinema, animazione, grafica e computer grafica, videogiochi, comunicazione visiva.
CG DAY 1, Marco Genovesi presenta uno schema dedicato alla formazione per le professioni della computer grafica.
Quel che veramente mi ha steso è stato il fermento della partecipazione, sempre vivace, accesa, simpatica e qualificata per ben QUATTRO ore.
“Pronto, lei è Massimo Curatella?”
“Si, chi è?”
“Qui è la sicurezza dell’Università di Tor Vergata. Scusi, quando finite il seminario di Computer Grafica?”
“Quando ci cacciate?”
“Bene.”
Alle 19.30, un po’ accaldati, con l’umore a tremila, abbiamo concluso un evento storico. Storico perché nasceva come una lezione estesa al pubblico ma non aveva pretese di essere un evento catalizzatore o stimolatore. Storico perché m’aspettavo studenti. Storico perché pensavo di fare vedere quattro cose in paio d’ore. Storico perché i pubblico, voi, è letteralmente esploso in manifestazioni di simpatia e di soddisfazione. (bene! Bravo! Bis!)
CG DAY 1, il pubblico soddisfatto. Un mio studente, Raffaele Presciutti, sorride. eh eh
Tale successo spettacolare doveva lasciarsi presagire dalle prenotazioni per un posto in aula che sono arrivate a flusso continuo. Purtroppo, ho dovuto lasciare fuori una ventina di persone, alcune delle quali venivano da molto lontano. (Ragazzi per fortuna non siete venuti, stavamo un po’ strettini..)
Il vero valore aggiunto, il contributo di perle che ha dato uno spessore ed una godibilità all’evento è stato senza dubbio il contenuto preparato con grandissimo amore e scrupolo da Marco Genovesi. L’ospite, amico, imprenditore, artista, comunicatore non si è risparmiato nel raccontare con genuina generosità il meglio delle lezioni che ha imparato in 15 anni di carriera colle maniche rimboccate ed il pennello intinto delle più varie applicazioni delle Arti Visive Digitali.
CG DAY 1, Marco Genovesi, matte painter.
Bravo Marco!
E io dagli a dirgli “Marco, non devi preparare nulla… gli facciamo vedere qualche progetto, facciamo qualche domanda..”
Macchè! Quattro ore a ritmo serrato di stupendi lavori e dietro le quinte.
Lo spot di Dracula, L'Opera Rock, con tecniche di compositing che abbattono i tempi di lavorazione e gli consentono di consegnare uno spot per un importante evento di spettacolo.
Il famoso, pluricitato, Tip of The Day, il progetto di seriale televisivo animato in 3D che ha costituito la più importante palestra del Genovesi. E’ qui che Marco ha indossato il cappello di vari figure professionali e con grandissima precisione ed eleganza espositiva a riportato ai “cento” del CG DAY 1, gioie e dolori, conquiste e disfatte.
E’ nella stanza di Tip, il draghetto in fase di crescita, e la valle di DragonShire che Marco si è cimentato con le sfide di: Art Direction, Matte Painting, Modeling, Texturing, UV Mapping, Lighting e VFX.
Rock Castle, il matte painting animato ha stuzzicato i Cento sin dall’inizio col suo impatto spettacolare. Ma è solo nell’ultima parte della giornata che l’abbiamo goduto dall’inizio alla fine a tutto schermo.
Il matte painting e lo speed painting hanno poi preso il palco con deliziose sequenze animate che mostravano passo passo il pennello digitale di Marco stendere vernice elettronica su paesaggi di poetica bellezza. Bella la musica! Nel buio, davanti allo schermo luminoso, cento facce attonite hanno goduto dell’invisibile pennello mentre danzava sulla tela digitale. E’ stato veramente coinvolgente.
Certo, Marco, non è come stare al “Cinema”, ma dai, ci siamo andati molto vicini.
Come dicevo al pubblico tutti questi progetti sono sempre stati accompagnati dalla capacità di Marco gestire la complessità di tanti strumenti, tanti progetti, tante sfaccettature con grandissima capacità da ingegnere. Altro che “artista”!
La sintesi di tante lezioni che con Marco abbiamo presentato sullo splendido schermo dell’aula 2001 è stata brillantemente riassunta in 6 principi. I principi dell’Artista Digitale Visivo che vuole fare della sua arte il suo lavoro.
Con un po’ di pazienza vorrei farne delle dispense da arricchire con esempi e porre nella Guida di CG Italia, per il momento vi racconto i punti salienti del discorso.
Il Genovesi ha riassunto i cardini della sua esperienza in questi Principi Universali splendidamente ricordati dall’acronimo POSSSO!:
CG DAY 1. Karin Kempf, animatrice. Lino Grandi 3D Guru (su Maya)
Ragazzi miei, dicevo prima, m’aspettavo studenti.. avevamo la crema dei supervisori di Rainbow CGI (per esempio Carlo Cestra...), la più grande promessa del cinema d’animazione italiano, artisti CG specializzati in vari campi e con varie esperienze: dall’amatore al professionista, dal lighter all’illustratore. C’erano molti architetti! Alcuni Designer industriali, studenti di altre facoltà e di altre università: Architettura, Scienza della Rappresentazione (figo!), Disegno Industriale, Progettazione Grafica e Multimediale, Scienza del Suono. C’erano ingegneri! Animatori CG pluripremiati: Nicola Filiali, Alessandro Mondaini.
CG DAY 1, Andrea Brogi, Professore di CG e Realtà Virtuale
Un professore di Realtà Virtuale, Ex supervisore di 263films nel progetto Dear Anne, dall’Università di Milano (non mi ricordo devo controllare la Facoltà) è venuto appositamente da Milano! (Eh eh, lo trovate qui nel forum di CG Italia, si è appena aggiunto a noi da poco).
Ho ritrovato amici che non vedevo da anni, un mio (oddio quasi sono timido a dirlo) studente iniziato alla CG 3D che ora è professore di Architettura presso un’importante Università Americana!
Senti questa, la ciliegina. Un veterano di LightWave 3D è venuto con l’amore di figlioletto e la moglie in ATTESA di un secondo figlio!
Questi so’ pazzi.
CG DAY 1, la cena. Gli Schferzanti Ivan Cafaro, (Paolo Emilio Selva), Giuseppe Improta, Andrea Ranaldi
E che dire del Dinamico Trio degli SCHFERZANTI che già hanno deliziato i miei viaggi a Torino? (si sono presentati con “A’ Muzzarell’” O-mio-dio!) Colui-che-sa ha elargito almeno un paio di interventi dal pubblico determinanti per chiarire gli argomenti trattati.
Ecco, non credo di riuscire a trasmettervi con la giusta efficacia l’atmosfera di felice condivisione di una passione che può essere divertimento e può essere ricchezza, l’atmosfera che si è creata tra queste 100 persone, alcune sconosciute, altri conoscenti da anni.
E’ ancora con più grande sorpresa che ho accolto utenti ed amici da altri forum, che qualcuno malignamente potrebbe dire “concorrenti”. E’ stato meraviglioso averli nel pubblico e ricevere i loro commenti entusiasti alla fine dei lavori.
Il saluto per Treddi.com è stato più o meno così: “vu vu vu punto ci ggi italia….. UNO!”. AH AH.
CG DAY 1, la cena. Francesco Bedeschi docente di CG per l'architettura a sinistra, Massimo Curatella con il piccolo Emmanuel Peluccio, Daniele Piserchia, docente di CG, a destra. Massimo sta spiegando ad Emmanuel la differenza tra Global Illumination e Sub Surface Scattering.
Questo articolo mi serviva per fissare soprattutto i bei ricordi e la sensazione di fermento ed interesse potente che esiste. E’ chiaro che siamo tanti, cazzuti ed incazzati. Ne vogliamo sapere di più e vogliamo fare gruppo. Questo è un inizio. Ottimo. Fenomenale che potrebbe segnare un nuovo corso della comunità della Computer Grafica Italiana.
Per questo vi ringrazio.
Sembra retorico a falsamente sincero, ma se Massimo, il Professor Massimo Picardello, non fosse venuto un giorno a bussare alla porta di Marco e mia, il CG DAY 1 non ci sarebbe mai stato (sicuramente non nel contesto istituzionale e prestigioso di una Università come quella di Tor Vergata)
E’ a lui quindi che vanno per primi i miei ringraziamenti, per aver creduto in Marco Genovesi (il suo primo contatto) ed in me che ne ho raccolto la responsabilità.
Ho trovato indefessi e insostituibili collaboratori in Paolo, il Professore Paolo Panfilo, sempre presente per risolvere ed aggiustare.
CG DAY 1 CENA: Paolo Emilio Selva, The Slider is in da house.
Nell’amico instancabile, discreto e sorridente Paolo Emilio, il prof. Paolo Emilio Selva (il nostro “The Slider” nel forum).
Emanuele Gandola s’è prodigato nella logistica e nelle riprese video (a proposito dovremo montarle per farvele vedere).
Daniele Chiomenti, partecipante affiatato di CG Italia, anche questa volta non ha fatto mancare la sua presenza generosa e disponibile. Grazie Daniele.
Tutti gli amici elettronici che hanno dimostrato solidarietà nella promozione dell’evento meritano i miei ringraziamenti molto sentiti: Renderglobal.org, Treddi.com, Masayume.it, LWITA.com, Ardust.com, Blender.it.
Ed un forte abbraccio affettuoso a Marco.
Marco Genovesi è stato il fulcro, il nodo, il crogiulo che ci ha consentito di incontrarci, appassionarci, sognare e guardare al futuro con nuove conoscenze e nuovi strumenti.
Hey, i’ so pazz’!
Come se non bastasse, lunedì prossimo REPLICHIAMO. Sono già aperte le prenotazioni per il CG DAY 2 (avete letto bene, ciggideyDUE!).
Il 18 giugno 2007 ci incontriamo di nuovo nell’Aula 2001 della Facoltà di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Università di Roma. Ad allietarci ed arricchirci avremo le opere di Alberto Blasi, sopraffine CG Artist, scultore digitale, lighter, Textur Artist, moderatore del Forum CGTalk, interface designer di Maxon Cinema 4D.
Ragazzi, io v’ho avvisato, volete essere nei prossimi Cento?
CG DAY 2, Computer Grafica a Tor Vergata
CG Italia, Creatività e Grafica, in Italiano.
Copyright © 2004-2012 Massimo Curatella. Tutti i diritti riservati, per il contenuto originale.

Un saluto a trick che
Un saluto a trick che scrive:
Come cantava Jack Skeleton in "Nightmare Before Christmas" : "Delle cose così, come non ho visto mai non saprei, ma spiegarvele vorrei!" ecco cosa mi viene in mente ripensando al CG Day 1 di ieri. A dir poco sensazionale ecco qual'è stato il mio giudizio uscendo dall'aula 2001 verso le 19:00 per andare a prendere Valerio, Laura e Walter. Devo essere sincero, sperando che Sara non me ne voglia, anche se sono sicuro che mi ci manderà con la rincorsa, sarei voluto rimanere ben volentieri fino alla fine di quella che è stata una manifestazione eccezionale.
Speriamo che Sara non se la prende...
:-)
Afranx scrive: Sono stato
Afranx scrive:
Sono stato all'incontro di Roma.
Veramente di qualità. Complimenti a chi lo ha organizzato e al messaggio che ha saputo trasmettere e agli ospiti intervenuti!
Un'unica pecca (ovviamente nn dipendente dall'organizzazione) è stata che in un'aula piena (forse100 persone) in cui un pò meno della metà era rappresentata da studenti e il resto da professionisti\appassionati solo io mi sono dichiarato come utente Blender.
Questo è triste! Come mai la parte di studenti che per definizione dovrebbe essere "squattrinata" nn abbraccia soluzioni (peraltro anche valide) come Blender?
Forse le università continuano ad essere il posto in cui le informazioni nn circolano liberamente!
Speravo che con internet questo problema, già riscontrato sulla mia pelle, si fosse attenuato invece ... nisba!!!
Caro Afranx, non è solo una questione di etica e di libertà delle informazioni. Per fare un lavoro occorre scegliere lo strumento più adatto. Non sempre è possibile usare software opensource.
Ciao,
Max
Grazie a te e a Marco
Grazie a te e a Marco Genovesi, quello di ieri è stata veramente una giornata sensazionale. Ormai mi posso ritenere da un anno studente di SMC (Scienze dei Media e delle Comunicazioni) a Tor Vergata e quello che ho visto ieri non ha fatto altro che invogliarmi a continuare questa facoltà e ad approfondire le mie conoscenze nella 3D grafica per poter realizzare un giorno qualcosa di simile ai lavori quello che Marco ha mostrato .
Già mi sono prenotato per il 18 e non vedo l'ora di potermi rifare di nuovo gli occhi con Alberto Blasi.
Ciao, Trick
Un abbraccio affettuoso a
Un abbraccio affettuoso a Francesco Bedeschi (ebbene ne sono orgoglioso) mio studente circa 10 anni fa oggi professoRONE in USA, Sentite che scrive:
bellissimo evento!!
Ragazzi,
solo un piccolo commento di apprezzamento per l'evento di ieri!
Al di là del piacere personale di aver ritrovato il mio "vecchio amico" Max mi devo complimetare per l'ottima riuscita della giornata.
I lavori che ho visto presentati sono semplicemente fantastici (complimenti a Marco Genovesi, l'autore), e la cosa che mi ha fatto maggiormente piacere è stato scoprire l'altissimo livello di professionalità che noi italiani siamo in grado di esprimere in questo campo..peccato che non trovi spesso un'altrettanto degna considerazione da parte del mercato nostrano..
Comunque tutto molto interessante ed istruttivo.
Un saluto a Luciano (..anche alla signora e al piccolo Emanuel..) e a Lino che ho avuto il piacere di conoscere personalmente!
Alla prossima!
Francesco.
Daniele Chiomenti
Daniele Chiomenti scrive:
Max, confermo e sottoscrivo!
Sono strafelice di aver partecipato ad un evento così coinvolgente.
Colgo questa occasione per ringraziare di cuore te e Marco Genovesi per averci donato 4 ore di saggezza, esperienza, consigli, immagini, animazioni, emozioni e sogni e per l'opportunità di avere un confronto diretto con un professore universitario (si, sei proprio tu Massimo!) e con il grandioso Marco, un professionista dalle mille qualità tecniche ed artistiche.
Se penso che tutto questo è avvenuto a titolo gratuito, beh, rimango senza parole (che è un bene! Laughing ).
Un grazie anche a chi ha permesso che questo evento avesse luogo: lo staff di Tor Vergata.
Un saluto a tutte le persone che ho avuto il piacere di incontrare ieri a cena. Wink
Qui chiudo ed attendo con ansia il tuo articolo e, ovviamente, lunedì prossimo! Very Happy
"Bella dagnè"
;-)
Ciao a tutti, be che dire, ho
Ciao a tutti, be che dire, ho ricevuto l'annuncio di questa giornata tramite il forum di LWITA e non ci credevo, un evento del genere in Italia e per giunta a Roma, in 10 sec. avevo già inviato la mia registrazione (che non è mai giunta :(). Premetto che non sono un professionista del settore ma mi sono avvicinato alla CG indirettamente, faccio tutt'altro ma ho lavorato a stretto contatto con la grafica (2D) e i grafici quando sviluppavo applicazioni multimediali. Sono contento che finalmente anche da noi qualcosa si cominci a muovere. Una quindicina di anni fa, quando era giunto il momento di decidere quale strada intraprendere, se avessi avuto a disposizione corsi di laurea con sbocchi su CG ed animazione sicuramente mi ci sarei buttato anima e corpo. Purtroppo non è così ma finalmente le cose sembrano cominciare a cambiare.
Riguardo all'evento, be che dire...quando si parla di CG io sono sempre felice ma il punto di forza secondo me è stato il coinvolgimento di un professionista, la possibilità d'interazione con una persona che metteva a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze, l' avere un'idea sul modo di approcciare un lavoro da professionista, ecc.. Certo sono stati affrontati molti argomenti e non è stato possibile approfondirli ma già aver avuto uno spunto, un input per provare ad approfondire un argomento è un notevole risultato.
Avrei molte domande, alcune legate alle tecniche, altre ai software, ma non le faccio, riporto una mia riflessione.
Abbiamo parlato molto di tecniche, di conoscenza di software ed altro...la discussione mi sembra sia sempre stata orientata all'aspetto tecnico della computer grafica (anche giustamente visto che eravamo in una facoltà di matematica) ma penso che per potersi distinguere dalla massa ed avere produzioni di qualità serva un background artistico e di comunicazione. Il talento è importante ma serve anche una base teorica. Ovviamente sto parlando della parte di CG che coinvolge le fasi di ideazione, disegno , ossia le fasi che implicano una certa creatività. Lavorare nella CG in una pipeline di produzione, penso sia un traguardo raggiungibile con un certo bagaglio di esperienza e conoscenza dei software che sono sol mercato, il raggiungere risultati di eccellenza è la cosa che vedo più difficile. Dai discorsi fatti l’altro giorno è saltato fuori che in Italia non si è giunti al successo sia per il budget che per la disorganizzazione ma non potrebbe essere che i prodotti proposti finora non avessero poi un così forte impatto sul grande pubblico?
Siamo nella fase del Web 2.0, abbiamo un mezzo di comunicazione potentissimo come Internet, le possibilità di interazione e confronto sono molteplici; possibile che non si riesca ad organizzare un qualche progetto che metta insieme i talenti che abbiamo a disposizione qui in Italia(escluso me ovviamente)? Lavorare un pò con l’idea alla base dell’open source, collaborare ad un obiettivo comune, realizzare un progetto d’animazione/film ai livelli degli standard hollywoodiani. Credo che qualcosa si sia tentato (almeno a livello mondiale), qualche risultato? Penso che questa community di CGItalia ed un accentratore come il suo creatore possano cominciare a pensare anche a questo tipo di soluzioni, ovviamente all’inizio sarà solamente un atto di fede e passione.
Vabbè, mi sono lasciato prendere la mano dai sogni, spero di non avervi annoiato e non aver rubato troppo spazio.
Un saluto a tutti!
Caro Jackdlee (porca miseria
Caro Jackdlee (porca miseria ma chi sei, così non ti riconosco),
grazie molte per il aver scritto in maniera così chiara il tuo apprezzamento. E' vero che l'evento era molto ricco e che si potevano solo scalfire certi argomenti, ma l'obiettivo era proprio quello di fare una panoramica, di toccare i pilastri di una carriera come quella del nostro caro Genovesi.
Sono molto lusingato dalla fiducia che riponi in me ed in CG Italia e mi piacerebbe molto affrontare con te e gli altri 99 questo discorso, magari proprio lunedì prossimo.
Ti confesso una cosa privata (tanto non ci legge nessuno) questa mia cavolo di parlantina e faccia tosta mi ha fatto guadagnare un paio di proposte ma quando ho chiesto 6000 euro al mese di base le ho viste sfumare (scherzo. A metà)
Riguardo i punti nevralgici della mancanza di progetti di film, videogiochi e serie che facciano uso di alto livello di CG, le persone come me, sì, servono, ma senza soldi si tratta veramente di trovare vie alternative.
Capisco dove vuoi andare a parare colla storia dell'opensource. Credimi, ci penso da 15 anni. Ci ho provato qualche volta. L'ultima in "grande" e ho miseramente fallito, per tanti motivi che se voi possiamo discutere.
Ho però una nuova consapevolezza, e di nuovo mi attacco ad una tua giusta intuizione, occorre un mercato, un prodotto, un'organizzazione di beni e di persone che creano e realizzano il prodotto adatto per questo mercato e nel frattempo sopravvivono. Tant'è.
Primo problema: il mercato. Lasciamo stare l'Italia. Mi dispiace ma non m'interessa Cento Vetrine. Pensiamo all'Europa? Then there would be something wrong because, really we should talk here in English and CG DAY 3 should be in English and broadcast online.
Can you see what I mean?
E questo non vuole dire che troviamo un fottuto genio di autore che tiri fuori una storia che valga la pena di essere rappresentata. Ho 35 anni, si mi piacciono i cartoni animati ma credo (e siamo di nuovo d'accordo) che come tutte le attività umane ci si debba anche preoccupare della nostra specie e della terra che calpestiamo. MA questa è una tematica che secondo me è prematuro affrontare. (se vuoi togli discorsi ambientalistici e metticene di educativi o formativi, godo lo stesso).
Ho perso un po' il filo ma credo di aver toccato i punti sui quali, alla fine, torno a ragionare. Se senti di stare su queste frequenze prova a rimandarmi indietro un'elaborazione.
Grazie,
Ciao,
Max
Be, in realtà non mi conosci
Be, in realtà non mi conosci proprio, ci siamo stretti la mano alla fine del seminario quando sono passato per salutarti, mi chiamo Daniele.
Per il resto sono d’accordo sul puntare ad un mercato più vasto ma perché limitarsi all’Europa? Mercato globale!! Io quando citavo Internet pensavo proprio all’enorme platea che ti mette a disposizione. Supponiamo che la distribuzione del prodotto non sia il problema - vedi casi come mySpace, you tube che permettono una diffusione senza precedente di talenti - su mySpace siamo principalmente nell’ambito musicale ma non credo ci si discosti molto da quello che si potrebbe ottenere con altri media.
Il problema fondamentale rimane il prodotto, forse sarò un illuso, un ottimista ma continuo a pensare che se un prodotto è valido e innovativo questo possa riuscire a trovare il suo spazio. Qui mi farò qualche nemico ma è tanto per fare un esempio. Prendiamo il primo film di animazione 3d realizzato il Italia, “L’apetta Giulia” (mi sembra). Allora premetto che non l’ho visto quindi non darò un giudizio quanto le impressioni e il motivo per il quale non mi sono mai sentito spinto a prenderne visione. Io ormai ho la tua stessa età :) e sinceramente non mi sentivo attratto da quel genere che mi sembrava molto orientato al mondo dei bambini. Per lo più mi piace un certo tipo di “impatto visivo”, un certo tipo di taglio grafico e forse il fatto che quel film aveva uno stile troppo cartoon/infantile mi ha fatto desistere dall’andarlo a vedere. Anche a me piacciono i cartoon ma forse la trama dovrebbe essere un po’ più evoluta. Penso che un prodotto di successo debba essere trasversale a diverse età. Ti faccio un altro esempio, il corto realizzato dalla Blender Foundation: “Elephants Dream” (http://www.elephantsdream.org/). Se vogliamo anche quello ha uno stile cartoon ma l’atmosfera è completamente diversa, è più cupa, più intrigante e nonostante sia stato realizzato con strumenti e budget limitati ha il suo impatto. Altro esempio: Shrek, a parte la tecnica realizzativa eccelsa, la storia, le citazioni, sono tutte cose che oltre ad andare bene per i bambini strizzano l’occhio al pubblico adulto. Questo intendevo quando parlavo di prodotti trasversali a più fasce di età. Insomma il limite è dato solo dalla nostra immaginazione fortunatamente ci sarà sempre qualcosa che non è stato fatto o pensato, un modo diverso di vedere le cose.
Ti ripeto, parlo solamente da non professionista e da appassionato nemmeno troppo preparato in fatto di cinematografia, animazione, ecc…
Io parlo da fruitore, parlo di sensazioni e di stimoli visivi, di quello che mi comunica un prodotto grafico, di quello che mi piace e quello che non mi piace. Non so se questo può aiutare la discussione e/o può essere interessate ma volevo condividerlo con voi, potrebbe essere un ulteriore spunto per un approfondimento.
Ovviamente io parlo qui e non parlerò all’evento perché faccio parte di quella cerchia di persone che sono più brave ad ascoltare che a parlare :).
Una battuta: forse in Italia i prodotti orientati ai bambini non hanno successo perché ormai l’età media della popolazione è troppo avanzata :).
Ciao e buon lavoro.
Daniele
.... cosa diavolo dovrei
.... cosa diavolo dovrei replicare... io lascerei tutto cosi... peccato per coloro che non sono potuti venire o che ahime è stato detto che non v'era posto, sicuramnete avrebbero accettato anche di stare in piedi e sorbirsi tranquillamente le quattro ora...La mia impressione?
non potevo di certo mancare è la mia cocciutaggine nel voler portare mia moglie e mio figlio è dovuta al fatto che nonostante passi del tempo non bisogna mai far affievolire la fiammella che alimenta la nostra passione io nonostante abbia mogle e figli proseguo imperterrito per la mia strada anche perchè nonostante il mezzo che uso per realizzare i mie lavori (Lightwave che denigrano) mi permette di portare a casa il pezzo di pane... nella posizione in cui mi trovo (la famiglia) mi sta bene quello che faccio non mi interessa mud box, silo, modo, e tutti gli altri software a venire perchè 1° non ho tempo materiale per apprendere un nuovo software 2° non fai in tempo ad apprendere le basi di un nuovo software che patapunf se ne presenta un'altro... diamine giusto che sia cosi... ma vado per gli ...anta lascio a Voi e ai miei due figli (se lo vorranno) proseguire tra questi innumerevoli,dispersivi, affascinanti, performanti software di nuova concezione e generazione... Io resto come il caro Marco,Massimo e tanti altri un vecchio amighista... dove dover disegnare si utilizzava il vecchio De luxe Paint (pixel piu pixel meno)possiedo ancora la copia originale con il manuale della CTO tradotto in italiano stiamo parlando di 17 anni fa... ma questi erano altri tempi (Simulmondo... Francesco Carlà... Ivan Venturi...)mi fermo perchè senno mi metto per davvero a piangere ...
Volendo aggiungere qualcos'altro... posso Massimo?
recatevi, accampatevi, soggiornate al 2° CG DAY
un'esperienza unica da condividere...
fermi ho un piccolo esperimento da condurre con tutti Voi
"di che colore è la mia cravatta?"
solo i presenti al CG DAY conoscevano la soluzione... e adesso io vi chiedo di ripondere tutti e 100... cosi aumentiamo il traffico facciamo impazzire Massimo che poi accorperà tutte e cento le risposte ma dimostreremo che l'unione fa la forza... non è banale questo test ho investito 4 anni e 12 esami di psicologia fotoneurale applicata all'informatica... avanti rispondete tutti senno vi faccio bandire da CG Italia...
Un salutone di vero cuore a tutti coloro che vi hanno partecipato anche se avrei voluto conoscerli uno per uno...
nessun consiglio ma solo dirvi di perseverare...perseverare...perseverare...perseverare...
ai mitici Marco e Massimo I N E G U A G L I A B I L I
ed infine la professore Massimo Picardello per la sua capacità dialettistica nell'aver concluso enunciando tenetelo sempre duro e sventagliatelo).
Ciao, Luciano Peluccio Lightwave artist
Ciao Daniele, L'Apetta
Ciao Daniele,
L'Apetta Giulia è una fase evolutiva. E' un contesto dove si sono trovate risorse ma ci si è dovuti accontentare dei contenuti. Grazie all'Apetta gran parte di quell'esperienza (sia positiva sia negativa) è confluita in una nuova realtà che ha molte più risorse e contenuti estremamente più vendibili.
Vendibili magari ad una fascia di pubblico che non siamo io e te, ma strategicamente utilizzabili per poter ideare e realizzare ANCHE prodotti originali, diversi.
Questo è quanto dice Rainbow e Rainbow CGI. Dall'ultima ci aspettiamo un film in animazione 3D all'anno e, badate bene, non stiamo parlando solo di Winx.
Quindi c'è una realtà che opera già in una maniera, non dico più sana perchè ne sono quanto voi, ma almeno, sulla carta, meglio impostata.
Bisogno allora desumere che siamo solo troppo giovani?
Tutte le realtà piccole e medie in questo momento sono quasi col fiato sospeso, in attesa i questo Natale 2007 per vedere se e come cambierà il panorama. Quello che veramente conta, alla fine è il successo di pubblico. Se il film piace e vende vai avanti, altrimenti...
Per quanto riguarda le alternative, occorre parlarne di più e studiarle meglio. Elephant's Dream è un ottimo esempio, ma è comunque anche quello un inizio e non paragonabile ad un lungometraggio.
Oddio, qui sto' un po' scomodo, se vogliamo approfondire la conversazione suggerirei di spostarci nel forum.
Computer Grafica e Mercato Italiano: nuove vie o vecchie strade?.