Fare cinema in Italia: gioie o dolori?

Ho un film pronto: che ci faccio?

Moderatore: Daniele Chiomenti

Fare cinema in Italia: gioie o dolori?

Messaggiodi Massimo Curatella » 12 nov 2005, 01:31

Il 19 novembre 2005 si terrà a Roma, la tavola rotonda: "Filmmaker in Italia: Gioie o Dolori"?

Il sottoscritto, grazie alla collaborazione tra CG Italia e Resfest ROMA, farà da moderatore ad un dibattito tra esperti, accademici, registi, creativi ed un pubblico di appassionati avventori.

La discussione ha preso già piede su queste note:

Che succede in Italia quando un giovane autore ha un film "pronto"? Penalizzato in Italia è soprattutto il film domestico, opera prima e d'autore, perché gli spazi negli esercizi e quelli pubblicitari sono invasi dai blockbuster, specie quelli americani. Un’opera prima se riesce a giungere in sala sarà distribuita, tranne in rare eccezioni, massimo in una dozzina di copie.
I protagonisti del settore confrontano le proprie esperienze in quello che sarà un vero e proprio talk show.


Ho avuto il piacere di avere un incontro preliminare con molti degli invitati. Ragazzi è stata una discussione serrata di due ore ricchissime di spunti, critiche e preziosi suggerimenti.

Mi piacerebbe arrivare al sabato dell'evento dal vivo carico di idee ed una scaletta al fulmicotone. Voglio quindi partire in parallelo in questo forum dedicato, sfogare l'energia accumulata durante il dibattito sul palco e dare poi la possibilità di continuare la discussione su queste pagine.

Che ne dite?

Allora, avete un film pronto: che ci fate?
Raccogliete la provocazione. Sfogate la vostra frustrazione o raccontate la vostra gloria. Ma è veramente così faticoso lanciare un lungometraggio italiano? Voi ci siete riusciti? Ci avete provato? O ci state ancora provando?

Fatevi sotto perchè di occasioni di discussione aperta come questa ce ne sono veramente poche. E' il momento di far sentire la vostra voce (e magari di far "vedere" il vostro film).

Max
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Messaggiodi Giorgio Croce Nanni » 15 nov 2005, 10:49

Lo sai che ne penso....

...Che questo problema è la punta del becco del pinguino stanziato in piedi sopra la punta del più alto iceberg del mondo... :-D

Giorgio Croce Nanni
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Messaggiodi Massimo Curatella » 15 nov 2005, 13:20

Ciao Giorgio,
e benvenuto nella discussione.

Proprio perchè la domanda alla base di questa Tavola Rotonda è tanto vasta, come tu dici, occorre fare una sorta di inventario di tutti gli aspetti che tocca.

Una lista preliminare, sparsa, volutamente superficiale di alcune tematiche potrebbe essere la seguente:


  1. Ho un film pronto, che ci faccio?
    1. Io voglio fare Guerre Stellari!
  2. Educazione e formazione
    1. Perchè è importante studiare prima di pensare di fare un film?
    2. Quali scuole?
    3. Scuole d'arte o scuole tecniche?
    4. Scuole di management per l'arte?
  3. Arte pura e arte applicata
    1. L'artista deve essere anche imprenditore?
    2. L'artista deve fare opere che sbanchino il botteghino?
  4. Serve l'ingenuità dell'artista-regista?
  5. Fuga dei cervelli, una nuova accezione: andare a lavorare all'estero per periodi brevi lunghi è comunque qualificante e consente di avere più occasioni. Lavorare in Europa non è da considerarsi come lavorare all'estero?
  6. Italia ed Italiani
    1. Com'è considerato il cinema italiano?
    2. Che benefici/svantaggi si hanno nell'impostare il proprio lavoro con mentalità locale/nazionale o globale/internazionale.
  7. Esiste ancora il mecenatismo?
    1. La ricerca artistica pura?
    2. Finanziare, sponsorizzare artisti liberi di esprimersi come preferiscono senza finalità commerciali, è possibile?
  8. Che cammino suggerire per arrivare a poter ideare e realizzare un film? Competenze specialistiche, pazienza, umiltà, apprendistato presso artisti eccezionali.
  9. Come influiscono le nuove tecnologie sull'industria cinematografica?
    1. Quali vantaggi comportano per gli autori indipendenti?
    2. Conoscere l'uso di una telecamera è il giusto viatico per realizzare un audiovisivo?
  10. Strategia di promozione alternative e nuovi media
  11. Video arte e arte digitale
  12. Reperimento fondi


Credo che un buon modo per cominciare sia quello di sollevare le giuste domande. Identificare canali di discussione ben impostati e aggiungere a cicli di raffinamento progressivo informazioni ed agganci.

E voi, a quale argomento citato vi agganciate? Da dove conviene cominciare?

Massimo.
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Messaggiodi Massimo Curatella » 15 nov 2005, 13:57

Ho coinvolto gli amici di Renderglobal annunciando questa discussione in questo intervento:
http://www.renderglobal.org/forum//show ... php?t=8815

Un benvenuto ai RGiani!

MAx
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Messaggiodi Massimo Curatella » 15 nov 2005, 14:07

Una citazione dal forum CinemaIndipendente.it mi consente di riallacciarmi allo spunto del Prof. Gazzano durante il nostro incontro preliminare.

[...]col fatto che una videocamera può costare molto poco e che un programma di montaggio è alla portata delle tasche di tutti, stia venendo su una marea di poveracci che credono che basti avere questo per essere registi; un po' come - nel campo della letteratura, appunto - si pensa che avere una penna (o una macchina da scrivere) e una risma di carta basti per essere scrittori.[...]


Scritto da Alberto Rizzi presso CinemaIndipendente.it

Che fa sollevare questa lecita domanda:

E' sufficiente avere una telecamera ed un programma di montaggio per divenire regista?
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Tu devi essere il lupo

Messaggiodi Gianluca Cillo » 15 nov 2005, 21:50

Ciao a tutti e complimenti a massimo per il forum.
A proposito della possibilità per un film maker di uscire e della opportunità dell'essere imprenditori di se stessi, consiglio di valutare l'esperienza del regista di "Tu devi essere il lupo",la cui modalità scelta per autoprodurre il proprio film ritengo molto creativa.
Ciaooo
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Re: Tu devi essere il lupo

Messaggiodi Massimo Curatella » 16 nov 2005, 18:02

Gianluca Cillo ha scritto:Ciao a tutti e complimenti a massimo per il forum.
A proposito della possibilità per un film maker di uscire e della opportunità dell'essere imprenditori di se stessi,consiglio di valutare l'esperienza del regista di "Tu devi essere il lupo",la cui modalità scelta per autoprodurre il proprio film ritengo molto creativa.
Ciaooo


Ciao Gianluca e benvenuto,

mi farebbe molto piacere se mi dicessi qual'è l'esperienza del regista di "Tu devi essere il lupo".

Perchè non ce ne parli.

Ciao,
Max
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Il primo reseconto della Tavola Rotonda è già online!

Messaggiodi Massimo Curatella » 20 nov 2005, 10:52

Marco Gandolfo, ha già (!) pubblicato le sue prime impressioni sulla tavola rotonda tenutasi ieri, 19 novembre.

Ho conosiuto proprio ieri Marco, assieme a Massimo Stella (vedi anche blog). Sono stati esplosivamente propositivi e attendo solo che si calmi la tempesta di questo apputnamento romano per intessere collaborazioni.

Ragazzi è stato entusiasmante e voglio trovare del tempo sereno per raccontarvi tutto.

Nel frattempo leggete l'articolo Marco Gandolfo: Filmmaking in Italia: gioie o dolori?

A dopo,
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Messaggiodi enzo acri » 30 nov 2005, 20:11

Oggi in tanti facciamo cinama digitale INDIPENDENTE, tra questi, ci sono bravi e meno bravi, ma tutti con un unico problema distribuire il proprio film.
Secono me tutti parliamo, ma rimaniamo individualisti e accentratori, altri convinti di essere. Per me l'unica cosa da fare, riunirci formare un associazione e dare fastidio come fanno il resto delle categorie di produzione. Come esistono le quote latte e tente altre stronzate varie, farci rispettare e mettete le quote cinema. Pertanto scendere in piazza a far vedere che esistiamo. I film sono un prodotto,e va controllata l'importazione come si fa con tutti gli altri e ritagliare uno spazio per il made in Italy. Basta con le pippe mentali........ AGGIRE E FARCI VALERE
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Messaggiodi Marco Gandolfo » 07 dic 2005, 10:22

A testimonianza che il problema della distribuzione è questione attualissima, anche Shorvillage ha aperto uno speciale sull'argomento: in particolare ci si interroga sul ruolo che giocherà il web nell'immediato futuro, un futuro che... è già presente! Addirittura Intel e il buon vecchio Morgan Freeman hanno accettato la sfida dei nuovi canali di comunicazione. Inutile riscrivere quanto già scritto da altri, vi rimando subito ai links:

Shortvillage su La rivoluzione nella distribuzione
Shortvillage su Reti di vetro e di luce
Movie Sharing
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anche io ho prodotto dei film

Messaggiodi nixnix » 21 gen 2006, 18:43

Anche io ho prodotto due film.
Ho tentato la strada della distribuzione classica ma non sono riuscito ad ottenere niente altro che un contratto di conto vendita che non mi ha portato nulla.
Adesso sotto consiglio di una televione regionale sto rimontando e rendendo più movimentato uno dei due film girando scene aggiunte di movimento (inseguimenti).
Spero che questo mi porterà se non altro un minimo di visibilità in più.
C'è qualche altra strada da itraprendere?
Ciao Nino
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