Quando ci sono questo tipo di discussioni, mi sento come un bambino di V elementare che si trova d'un tratto in primo liceo...che fare? che dire?
Non so, l'argomento mi sembra allo stesso tempo di una banaliità disarmante o di un difficoltà insormontabile. E allora faccio finta che è facile, e dico la mia.
Rispondendo alle domande del topic:
Il digitale e la tecnica influenzano il risultato?
Beh, qui mi sembra proprio ovvio che si. Se io giro una cosa in pellicola ha un effetto, se lo giro in digitale ne avrà un altro.

arrossisco dalla banalità.
La tecnica libera o limita gli autori?
Per quello che ho potuto vedere, a me sembra che la tecnica abbia liberato gli autori: sì, ma dai manicomi! I festival dei corti hanno visto quintuplicare, decuplicare i lavori in concorsi. "Eccheccevò!" Con una digitale, puoi far tutto...Libera l'artista che è in te! Ora, io non penso che possa esistere qualcuno che possa dire Tu puoi fare l'artista, tu no. E' il mercato, il pubblico che lo decide, questo mi sembra ovvio.
C'è stato però un pessimo atteggiamento nei confronti dei lavorare in video in generale, sia da parte di chi sta dietro la telecamera, che davanti agli schermi.
Chi sta dietro, come qualcuno ha già scritto, ha pensato di dedicarsi più al post (tanto col post risolviamo tutto e rendiamo più bello) che al pre o al durante produzione.
Ma tutto non dovrebbe nascere da una storia? Da una sensazione da raccontare? E che cosa cavolo c'entra una storia, una sensazione, con il digitale in sè?
In particolare, gli operatori 3D, dopo qualche esperimento, pensano bene di fare il proprio corto, di esprimersi. E questo va benissimo, assolutamente! Ognuno deve seguire la propria strada. Ma certo, non sono io a riscontrare che la stra-stra-grande della produzione, italiana in particolare, ma anche molto estera, è praticamente invedibile. Perchè? Appunto, perchè come già qualcuno ha scritto, si pensa che estetica e bellezza dell'immagine sia sufficiente per parlare di qualità, di arte o di abilità registica e narrativa.
Ma chi va al cinema, chi vuole prodotti di intrattenimento, vuole appunto essere intrattenuto. E non lo intrattieni certo con i blur, gli anelli luccicanti etc. etc. Ora, il punto è che chiunque può e deve fare qualcosa e mostrarlo. Ma deve essere chiaro che se faccio un mostro alato che sputa fuoco o un'astronave che spara fotoni non ho necessariamente fatto un'opera di intrattenimento.
COSA C'E' DIETRO?
Bisogna sempre chiedersi cosa c'è dietro un lavoro. Cosa c'è dietro quella foto? Quel video? C'è qualcosa? Io riesco a scorgerlo? Se il pubblico non lo scorge, puoi essere pure George Lucas, e il tuo lavoro non viene considerato.
Non so se conoscete Eros Puglielli,
http://www.erospuglielli.com/interno.htm, lui fece un mediometraggio, di cui non ricordo il titolo, a dir poco stupefacente. Girato con una telecamerina penso super 8, raccontò la storia di questo ragazzo, tra il mistico e il comico. La qualità, posso assicurare, era quasi da pellicola. Come fece? E chi lo sa? Intanto, aveva delle cose dietro. A voglia se ne aveva! Storia fantastica, girata benissimo, tutto originalissimo. Poi mi vedo questi corti o spezzoni di corti in 3D che girano e mi girano i...dobloni. Ma che cavolo avrà voluto dire? Perchè questa è la domanda che matematicamente si fa lo spettatore.
MA CHE COSA AVRA' VOLUTO DIRE?
La tecnica non sarà mai contenuto, mettetevelo bene in testa. I festival si vedono moltiplicati i corti, ma la qualità finale, poi, non si è alzata minimamente. E' sempre quella. Qui in italia, forse è cresciuta ma perchè stavamo proprio a livello sottozero, quindi migliorare non è stata una cosa fenomenale.
Ora, tra digitale e analogico (o pellicola) non posso certo essere io a spiegare quale differenza passi. Ma mi viene da ridere quando sento dire "abbiamo voluto girare in digitale perchè è il nuovo strumento, apre nuovi orizzonti". Io generalmente traduco in "abbiamo girato in digitale perchè non avevamo soldi". Ovviamente sto parlando non di alta definizione, che quella solo in pochi possono permettersela, e questa si che risolve molte questioni. Poi stiamo li tutti a criticare gli ultim 3 episodi di Lui. Ma il digitale qui non c'entra niente. Qui c'è che le storie non erano all'altezza dei precedenti, tutto qui! E poi, veramente si è esagerato, con ambienti finti, che poi si vedeva benissimo che erano finti.
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